La situazione di degrado ambientale e di rischio sanitario in via Repubblica, a Balestrate, torna nuovamente al centro dell’attenzione pubblica. Da anni questa strada è interessata da fuoriuscite e tracimazioni di liquami fognari, un problema che i residenti definiscono ormai “cronico” e che negli anni ha generato un crescente senso di esasperazione.
A riaccendere i riflettori è stata la presa d’atto formale dell’Arpa Sicilia, che in una nota inviata al comitato cittadino ha confermato l’esistenza di una “grave situazione igienico-sanitaria e ambientale”. L’Agenzia, tuttavia, ha precisato che non rientra nelle sue competenze intervenire sulle criticità infrastrutturali della rete fognaria.
Secondo Arpa, gli interventi necessari — manutenzione, riqualificazione e sistemazione dell’intero sistema di drenaggio — spettano esclusivamente agli enti locali e al gestore del Servizio idrico integrato, ovvero al Comune di Balestrate e ad Amap. L’Agenzia continuerà a monitorare e vigilare sull’impatto sulla salute pubblica, ma non può materialmente eseguire le opere richieste.
La posizione del sindaco e gli interventi finora avviati: il sindaco Vito Rizzo, interpellato sulla vicenda, ricorda che negli anni “sono stati numerosi gli interventi fatti, anche da Amap”. Ammette tuttavia che “non sono stati sufficienti” e che una soluzione definitiva non può arrivare “con un colpo di bacchetta magica”.
Il primo cittadino sottolinea inoltre di avere più volte diffidato Amap e di aver emesso un’ordinanza per rimuovere i collegamenti abusivi delle grondaie che scaricano direttamente nella fognatura, contribuendo così all’aumento della pressione e alle fuoriuscite. Rizzo rimanda poi ai lavori già finanziati dall’Ufficio per il dissesto idrogeologico e a un progetto in corso per la regimentazione delle acque a monte del paese, ritenuto dall’amministrazione l’intervento potenzialmente risolutivo.
La mobilitazione dei cittadini e la nascita del comitato: nel frattempo, i residenti hanno deciso di unirsi e di non restare più in silenzio. Nei giorni scorsi è stato ufficialmente costituito il comitato per la salvaguardia di via Repubblica, nato dopo anni di segnalazioni rimaste senza soluzione. La mobilitazione è stata alimentata anche dai precedenti richiami dell’assessorato regionale Territorio e ambiente, che già nel 2021 aveva chiesto interventi urgenti per fermare la tracimazione dei liquami.
Il comitato, guidato da Vincenzo Bacarella, denuncia un “inaccettabile stato di abbandono” e chiede un piano operativo articolato su tre livelli: interventi immediati per la messa in sicurezza e la bonifica, manutenzione straordinaria nel medio periodo e una completa riqualificazione della rete fognaria e delle acque meteoriche nel lungo periodo. I cittadini hanno inoltre diffidato il sindaco, contestando la mancata adozione di misure efficaci e riservandosi la possibilità di avviare azioni legali collettive.
Una situazione ormai insostenibile: ad oggi, per cercare di limitare la tracimazione dei tombini ed evitare la fuoriuscita dei liquami, si ricorre ancora a mezzi rudimentali, come la copertura dei coperchi con pesanti massi. Un’immagine che racconta da sola il livello di emergenza in cui versa la strada.
La risposta dell’Arpa, pur ribadendo la gravità della situazione, sposta ora la pressione sul Comune e su Amap, gli unici enti che possono intervenire con misure strutturali e risolutive. La vicenda, dunque, resta aperta e carica di tensione per i residenti che ogni giorno convivono con una condizione ormai divenuta insostenibile, proprio in via Repubblica a Balestrate.














