Tra libri e calici di vino, la cultura incontra i sapori della tradizione in un percorso che sa di autenticità e passione. È il cuore di “D’inchiostro e di vino”, la rassegna organizzata dalla Pro Loco Cesarò di Partinico, con il patrocinio del Comune di Partinico e del Centro per il Libro e la Lettura, che per tutto il mese di novembre trasformerà la Real Cantina Borbonica in un luogo di incontro tra storie, profumi e memoria.
Quattro appuntamenti, quattro autori e quattro etichette d’eccellenza – Tenute Orestiadi, Cantine Florio, Vini Tola e Cantina Coppola 1971 – per un viaggio tra parole e sapori che celebra la bellezza del territorio e il piacere della condivisione. Tutti gli incontri inizieranno alle ore 18:00 e saranno a ingresso gratuito.
La rassegna prenderà il via venerdì 8 novembre con la presentazione di “Chiancieri” di Giankarim De Caro, edito da Navarra Editore. Ambientato tra la spedizione dei Mille e l’Unità d’Italia, il romanzo racconta la storia di due fratelli, Cola e Totò, sullo sfondo di un’epoca di grandi cambiamenti. Il tema dell’emigrazione emerge come filo universale che lega passato e presente, in un racconto corale di destini incrociati. A rendere ancora più suggestiva la serata sarà la presenza delle Tenute Orestiadi, protagoniste della degustazione.
Il secondo incontro, previsto per venerdì 15 novembre, sarà dedicato all’opulenza e alla visione imprenditoriale della famiglia Florio. Il libro “Il liberty nella Sicilia dei Florio” di Gaetano Palazzolo, edito da Il Pozzo di Giacobbe, accompagna il pubblico in un viaggio tra le dimore e lo stile architettonico che segnarono una stagione di splendore per l’isola. Al centro, la casa borghese come simbolo di un’epoca di grazia e trasformazione. A presentare l’autore sarà Stefania Auci, celebre autrice de “I leoni di Sicilia”. La serata sarà arricchita dalla partecipazione delle Cantine Florio, custodi di una delle più antiche tradizioni vinicole siciliane.
Il 22 novembre appuntamento con “Il campo dei mandorli in fiore” di Augusto Righi, pubblicato da Navarra Editore. Il romanzo intreccia mistero e introspezione nelle strade e nei palazzi di una Palermo anni Ottanta segnata da luci e ombre. Le indagini del vice commissario La Rocca si muovono tra giustizia privata e memorie nobiliari, in un affresco urbano denso di umanità e contrasti. A impreziosire l’appuntamento sarà la degustazione a cura di Vini Tola.
A chiudere il ciclo di incontri sarà Silvana Di Liberto con “Il Cammino di Santiago (a modo mio)”, edito da Independently Published. L’autrice conduce il lettore lungo un percorso di crescita personale e spirituale, tra incontri, scoperte e riflessioni sul viaggio come metafora di vita. Ogni tappa del cammino diventa così occasione di consapevolezza e rinascita. La serata finale sarà accompagnata dai vini della Cantina Coppola 1971, che offriranno un ultimo brindisi all’unione tra cultura e territorio.
La Real Cantina Borbonica, cornice di tutti gli incontri, rappresenta di per sé un simbolo di identità e resistenza: un luogo che racconta uno dei periodi più prosperi della storia di Partinico prima dell’Unità d’Italia, e che oggi torna a essere teatro di dialogo, cultura e condivisione.
Con “D’inchiostro e di vino”, Partinico si fa portavoce di un messaggio che unisce la valorizzazione delle eccellenze locali al piacere della lettura condivisa, regalando al pubblico quattro serate dove i libri si gustano come un buon calice, e i sapori raccontano la storia di una terra che continua a emozionare.
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