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Trappeto, la sfida del sindaco a Musumeci. Scuole chiuse fino al 22 gennaio anche in zona gialla

Il sindaco di Trappeto Santo Cosentino ha emanato un’ordinanza di chiusura delle scuole fino al 22 gennaio in contrasto con quanto deciso dalla Regione. La scelta trappetese potrebbe essere seguita da altri paesi

Trappeto, la sfida del sindaco a Musumeci. Scuole chiuse fino al 22 gennaio anche in zona gialla

Il sindaco di Trappeto Santo Cosentino ha emanato un’ordinanza di chiusura delle scuole fino al 22 gennaio in contrasto con quanto deciso dalla Regione. La scelta trappetese potrebbe essere seguita da altri paesi
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A Trappeto scuole di ogni ordine e grado chiuse dal 10 gennaio al 22 gennaio. Lo ha disposto il sindaco Cosentino che ha firmato un’ordinanza sindacale. Si tratta di un provvedimento che prevede “Misure di contenimento e contrasto alla diffusione del contagio da covid-19”. L’ordinanza prevede la chiusura temporanea degli istituti scolastici di ogni ordine e grado nel comune di Trappeto dal 10 gennaio al 22 gennaio 2022.

Nei 40 Comuni entrati oggi in zona arancione – ufficialmente le restrizioni avranno seguito a partire da domenica 9 gennaio – le scuole resteranno chiuse ed avrà luogo la didattica a distanza, un provvedimento adottato dal presidente della Regione Nello Musumeci su proposta del dipartimento regionale Dasoe, per contenere i contagi da Coronavirus nei territori coinvolti.

Intanto è sembra destinata a fare “scuola” la decisione del primo cittadino di Trappeto che, agendo d’anticipo, ha emanato un’ordinanza di chiusura degli istituti scolastici della cittadina fino al 22 gennaio. Uno slancio individuale che – di fatto – potrebbe essere seguito da altri colleghi del primo cittadino Trappetese e che va in controtendenza con la decisione della Regione Siciliana che ha di fatto salvato tutti i comuni della provincia di Palermo in procinto di fare il salto dal giallo all’arancione, Trappeto inclusa.

La Regione da par suo dice che i comuni che vogliano derogare come nel caso trappetese devono avere i dati ed i pareri dell’ASP, una visione – questa – che vede d’accordo molti sindaci della provincia di Palermo, uniti nel definire “illegittima” la scelta di chiudere senza i pareri necessari, invocando prudenza: «Tuttavia i Sindaci, pur condividendo le comuni preoccupazioni e il crescente allarmismo del mondo della scuola, avendo ben presente il quadro normativo che non consente loro di agire autonomamente senza il necessario preavviso delle Autorità Sanitarie distrettuali che ne suggeriscano la chiusura di fronte a dati numerici certi e inoppugnabili, responsabilmente hanno valutato che i provvedimenti potranno essere adottati dentro un necessario concerto istituzionale che, garantendo la legittimità dei provvedimenti, allo stesso tempo siano efficaci per limitare la curva pandemica. – si legge in una nota condivisa – Da qui l’unanime volontà di tutti i Sindaci di richiede alle Autorità Sanitarie Distrettuali competenti di agire con prudenza comunicando a ciascun Sindaco i dati ufficiali delle persone positive e in quarantena sulla base dei quali, accertato il potenziale pericolo pandemico, poter adottare i provvedimenti di cui all’articolo 191 del TUEL, ovvero di Ordinanza che disponga la proroga dell’apertura delle scuole di ogni ordine e grado.»

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Trappeto, tuttavia, ha lanciato l’ordinanza di chiusura dato l’alto numero di positivi tra la popolazione residente, una scelta che indirizzata verso il buonsenso ma che dovrà, giocoforza, misurarsi con le decisioni di Musumeci. Comincia così uno scontro Davide contro Golia col piccolo borgo marinaro a essere l’eccezione destinata ad animare un interessante dibattito

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